Su di me

Si può vivere tre giorni senza acqua, sette senza cibo, ma nemmeno uno senza storie. Da quando avevo otto anni non ho mai smesso di scrivere e raccontare fatti. La prima storia con capo e coda fu forse ‘Sbarco su Marte’, anni undici, estate interminabile e solitaria, prima cotta per un ragazzo di Domodossola. Il racconto ce l’ho ancora; di Ivan – quel ragazzo – non so nemmeno il cognome. Avrei voluto arrivare a Domodossola in deltaplano e chiederglielo, ma, chissà perché, non ce l’ho fatta.

Forse le parole scritte non danno pane, ma a volte cannoli sì. A sedici anni un racconto mi fece volare fino ad Agrigento e guadagnare un piccolo capitale; viaggio e soggiorno per due persone inclusi, a mia mamma toccò prendere l’aereo per la prima volta e, si sa, atterrando a Palermo si balla. Per il resto della sua vita ha decisamente preferito i cannoli ai voli.

Ed ora, la parte noiosa.

Valentina Confuorto canta e conta storie, ma ha uno spirito organizzativo non da poco. Ha collaborato alla realizzazione di eventi per il CTS di Napoli, Theater im Romanischen Keller (Heidelberg, Germania), Comune di Padova, Concentus Musicus Patavinus, Università di Padova, Conservatorio “C. Pollini”, libreria ‘laformadelibro.it’, teatro ‘Le Rocher de Palmer’ (Cenon, Francia), Carnevale di Venezia, Beijing Music Festival (PRC), UCD Dublin.

Oltre ad aver vinto numerosi concorsi letterari, si è dedicata alla realizzazione di opere multimediali legate alla musica, arrivando finalista in concorsi nazionali e internazionali.
Per Tartini2020 ha scritto la commedia in due atti “Le dissonanze. Tartini, musica e bollori” e per il Carnevale di Venezia 2018 ha scritto e diretto lo spettacolo “El ziogo dele perle de vero”.

Diploma in flauto dolce col massimo dei voti sotto la guida di Sergio Balestracci, laurea in Musicologia cum laude presso l’Università di Padova, nel 2013 master in Manager degli eventi a Bologna.

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