audiobooks

Dall’idea all’audiolibro: le poesie di Giorgio Baffo

I centenari, come tutte le ricorrenze, sono poco più che pretesti per ripescare dal passato un motivo di festeggiare. O di inventarsi qualcosa, dedicando tempo, fantasia, energie per una creazione artistica.

Esattamente 250 anni fa Giorgio Baffo tirava le cuoia. È un po’ strano festeggiare qualcuno perché ha smesso di vivere, ma, facendo filosofia spiccia, un artista, un letterato smette di vivere quando più nessuno lo legge. E Giorgio Baffo ne ha scritte di cose: durante la sua vita compose più di 1200 testi poetici, per lo più sonetti, su fogli volanti, senza volontà di pubblicazione.Se a uno sguardo veloce possono sembrare monotematici (inutile girarci intorno, non ce n’è uno senza un più che esplicito riferimento erotico), in realtà i temi affrontati sono tanti: la critica dei costumi, la satira della società a lui contemporanea, un robusto anticlericalismo, un forte nazionalismo. Lo stile, poi, è impeccabile. Tutte le possibilità di rima sono esplorate, tutte le forme, le caude, le assonanze, in un veneziano elegante e ricco.

Dunque, l’idea: poter far ascoltare in tutto il mondo una rosa delle poesie di Baffo, lette da un attore veneziano, con tanta esperienza di teatro nella lingua della Serenissima. Alessandro Bressanello non ha accettato subito: escluse poche decine di veneziani, a chi può interessare? chi lo conosce? Ho provato a ribaltare il punto di vista: se qualcuno ascoltasse per caso le poesie di Baffo, gli piacerebbero? Difficile immaginare di no. I testi sono briosi, fantasiosi, inaspettati, vari; raccontano storie, vagano nelle ipotesi, immaginano mondi alternativi. Sempre, sia ben chiaro, ponendo come termine di paragone e scopo ultimo l’appagamento sensuale.

Dopo quindi una difficile selezione, che racchiudesse la più grande varietà di temi, è nato l’audiolibro Lode alle tette e altri sonetti erotici. La sfida più grande è stata rendere fruibile il testo settecentesco e trascendere il linguaggio ‘tecnico’. Alessandro Bressanello è riuscito a nominare tette, cassi, mone, oselli e quant’altro con incredibili sfumature e sottotesti che, non scandalizzando minimamente l’ascoltatore, lo conducono in un mondo di volta in volta sospeso, fuorioso, esaltato, meraviglioso, parodistico.

Viva dunque Giorgio Alvise Baffo, che, non ho dubbi, si divertì tanto in vita, e che continua a divertire noi due secoli e mezzo dopo.

E chi volesse comprare il cd lo trova qui.

Annunci

7 pensieri riguardo “Dall’idea all’audiolibro: le poesie di Giorgio Baffo”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...