audiobooks, poesia, voce di donna

Camilla Bisi, Le poetesse d’Italia, 1916 | con audio

Che ci vuole a dire di essere contro la violenza sulle donne? Come si potrebbe essere a favore? No, non si può, in nessun modo, mai.

Sarei enormemente stupita di sentire qualcuno dichiararsi pubblicamente favorevole ai maltrattamenti sulle donne; privatamente, nelle azioni quotidiane è un altro paio di maniche. E dunque?

Oggi levo la mia voce, voce di donna che non è stata completamente indenne, come nessuna, credo, dalla violenza, fisica psicologica tacita occulta sotterranea travestita. Lo faccio con le parole di un’altra donna, Camilla Bisi (Roma 1893 – Genova 1947), poetessa, narratrice, saggista, editrice, che per tutta la vita si dedicò alla letteratura e alla poesia scritta da donne italiane.

Il suo saggio Le poetesse d’Italia, del 1916, è una panoramica sulle donne che scrivono a lei coeve. I dati biografici sono mescolati alle descrizioni dei volti e degli occhi, le vicende sentimentali fanno da contrappunto all’analisi dello stile, le riflessioni personali alternano tra il lirico e il tecnico. Una scrittura molto femminile, personale, ispirata.

Qual era la situazione della poesia in Italia agli inizi del ‘900? In particolare, come e cosa scrivevano le donne? Nella prima parte del suo saggio Camilla Bisi presenta Giannina Milli e Alinda Brunacci Brunamonti, Vittoria Aganoor e Adele Galli, Luisa Anzoletti ed Elda Gianelli e, infine, due figure d’eccezione: Ada Negri e Amalia Guglielminetti.

Comincia poi una lunga carrellata:  Térésah, Silvia Albertoni Tagliavini e Clelia Bertini Attilj, Rachele Botti Binda, Giulia Cavallari Cantalamessa, Grazia Pierantoni Mancini, Luigi di S. Giusto e Teresa Venuti de Dominicis, Angelina Guaglianone Quinti e Jolanda Bencivenni, Rosa Pozzi Moro e Nina Infante Ferraguti. E ancora Angelina Lanza, Anita Zappa e Bruna, Adelalde Bernardini, Teresita Guazzaroni, Liana, Rosmunda Tomei Finamore, Vittoria Caroti; Nella Doria Cambon, Anna Evangelista e Giselda Fabrizi; Maria Stella, Rita Maggioni e Lucia Pagano; Rina Maria Pierazzi, Melina Pastorelli e Anna Scalera; Romana Rompato ed Edvige Frontera. Infine Bianca Maria Cammarano, Ofelia Mazzoni, Elisa Cibrario, Eugenia Baltresca, Erinni e, lodatissima, Luisa Giaconi.

Per concludere, una presentazione delle poetesse più giovani: Cesarina Rossi ed Elsa Schiaparelli, Luisa Bruschetti – che ha rinnegato la propria opera dopo il matrimonio – e Maria Cardini, Milly Dandolo e Alda Rizzi. La conclusione è una riflessione sul “capolavoro” nell’ottica di una donna del primo ‘900.

Che il vero capolavoro di una donna sia la prole è tutto da discutere, mentre mi sembra condivisibile che il figlio di una donna che si racconta con coraggio e sincerità sia fortunato e con una marcia in più in partenza.

Ascolta “Camilla Bisi: Le poetesse d’Italia_prima parte” su Spreaker.

Ascolta “Camilla Bisi: Le poetesse d’Italia_seconda parte” su Spreaker.

Ascolta “Camilla Bisi: Le poetesse d’Italia_terza parte” su Spreaker.

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2 pensieri riguardo “Camilla Bisi, Le poetesse d’Italia, 1916 | con audio”

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